Le classi 5G di Bra e 5F di Fossano dell’Istituto Ernesto Guala il 17 arile 2026 hanno partecipato a una visita aziendale presso la sede storica dell’INRIM, centro di eccellenza nel campo della metrologia.
Dopo l’arrivo, gli studenti sono stati accolti dal personale dell’istituto e guidati in un primo tour delle strutture. Durante il percorso hanno avuto modo di osservare da vicino numerosi strumenti di misura, dai più datati che risultano essere testimonianza dell’evoluzione tecnologica, fino ad apparecchiature moderne e altamente sofisticate.
La visita è poi proseguita con una spiegazione teorica sulle attività svolte dall’istituto e sull’importanza della precisione nelle misure scientifiche. Questa introduzione si è rivelata fondamentale per comprendere meglio i tre esperimenti laboratoriali successivi.
Nel primo laboratorio, gli studenti hanno osservato un fenomeno sorprendente: un materiale isolante, sottoposto a una tensione estremamente elevata fornita da un separatore di tensione raggiungendo circa 100 kV, ha iniziato a comportarsi come un conduttore. A tensioni simili, il materiale arrivava persino a incendiarsi per alcuni secondi, dimostrando come le proprietà dei materiali possano cambiare drasticamente in condizioni estreme.
Il secondo esperimento era focalizzato sull’analisi termica. Avendo un cavo di dimensioni notevoli, alimentato ma senza alcun tipo di carico si era creato volutamente un cortocircuito. Attraverso l’utilizzo di sonde di temperatura inserite all’interno di un cavo, è stato possibile monitorare la distribuzione del calore nei diversi strati dell’isolante. La corrente veniva controllata tramite uno strumento simile a una pinza amperometrica, ma caratterizzato da una precisione nettamente superiore, evidenziando l’importanza di misure accurate in ambito industriale e di ricerca.
Infine, nel terzo laboratorio è stata simulata una situazione di cortocircuito utilizzando una blindoconduttura contenente barre metalliche, spesso impiegate in impianti industriali. Tramite una chiave esagonale è stato provocato il guasto tra due fasi, mentre il tempo di intervento dell’interruttore automatico magnetotermico è stato volutamente aumentato da 30 ms a 300 ms. Questo ritardo ha avuto conseguenze evidenti: una scatola di cartone posta a circa 3 metri dal punto del cortocircuito è stata violentemente sbalzata via e ha preso fuoco per colpa dell’arco elettrico, mostrando in modo concreto i rischi legati a una protezione non adeguata.
La visita si è rivelata estremamente formativa, permettendo agli studenti di osservare direttamente fenomeni studiati solo in teoria e di comprendere l’importanza della sicurezza e della precisione nel campo elettrico.
Nicolas Almonte (5^G)


I.I.S. "E. Guala" Bra